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Cocciniglia Takahashia Japonica

PROBLEMA

Cocciniglia riconoscibile dagli ovisacchi bianchi, allungati e pendenti dai rami.

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DANNO E PIANTE COLPITE

In genere provoca soprattutto un forte impatto visivo.

Con popolazioni elevate, o su piante già deperienti e sensibili, può contribuire a disseccamenti rameali.

Non è pericolosa per persone o animali

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  • Acero di monte — Acer pseudoplatanus

  • Albizia — Albizia julibrissin

  • Albero di Giuda — Cercis siliquastrum

  • Carpino bianco — Carpinus betulus

  • Gelso bianco — Morus alba

  • Gelso nero — Morus nigra

  • Bagolaro — Celtis australis

  • Liquidambar — Liquidambar styraciflua

  • Olmo — Ulmus spp.

  • Kaki — Diospyros kaki

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CICLO E QUANDO COMPARE

Una generazione all’anno. Le ninfe svernano sui rami; gli ovisacchi compaiono tra la seconda metà di aprile e l’inizio di maggio. Tra fine maggio e inizio giugno le neanidi migrano sotto le foglie.

COSA FARE

Ripresa vegetativa: primo intervento mirato alle forme giovanili svernanti, valutando il livello di infestazione e lo stato vegetativo della pianta.

Fine maggio: inizio giugno: secondo intervento in corrispondenza della schiusa, quando le neanidi mobili migrano verso la pagina inferiore delle foglie e risultano maggiormente vulnerabili.

Gli ovisacchi già formati sono poco sensibili ai trattamenti: per questo il corretto momento di intervento è determinante.

Cocciniglia Takahashia japonica con ovisacchi bianchi pendenti sui rami

La riconosci sul tuo albero?

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