


Popillia Japonica
PROBLEMA
Coleottero invasivo che tende a concentrarsi in gruppi numerosi sulla vegetazione.
DANNO E PIANTE COLPITE
Gli adulti mangiano foglie, fiori e frutti. Quando sono numerosi lasciano le foglie scheletrizzate: restano le nervature, mentre il resto della lamina viene rapidamente consumato.
Tra le piante che colpisce più spesso nei giardini e sui terrazzi:
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Glicine — Wisteria spp.
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Vite canadese e vite americana — Parthenocissus spp.
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Rose — Rosa spp.
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Tigli — Tilia spp.
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Ibischi — Hibiscus spp.
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Ciliegio e altri pruni — Prunus avium e Prunus spp.
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Betulle — Betula spp.
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Meli ornamentali — Malus spp.
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Biancospini — Crataegus spp.
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Gelsi — Morus spp.
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Carpini — Carpinus spp.
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Olmi — Ulmus spp.
Le larve vivono invece nel terreno e si nutrono delle radici, soprattutto nei tappeti erbosi: a fine estate possono comparire chiazze ingiallite, prato diradato o aree che si seccano senza un motivo apparente
CICLO E QUANDO COMPARE
Una generazione all’anno. Sverna come larva nel terreno
Gli adulti compaiono generalmente da giugno a settembre, con il picco nel pieno dell’estate.
In estate le femmine depongono le uova nel suolo e le nuove larve si nutrono delle radici, soprattutto delle graminacee.
COSA FARE
La strategia cambia in base a dove si trova il problema: nel prato, sulle piante o in entrambi.
Prima del volo degli adulti
Nei tappeti erbosi dove Popillia si ripresenta ogni anno, valutiamo in primavera un intervento preventivo mirato alle larve presenti nel terreno. La scelta dipende dalla storia del giardino, dallo stato del prato e dalle condizioni effettive del suolo.
Quando compaiono gli adulti
Dalla comparsa dei primi adulti interveniamo in modo mirato sulla chioma e sulle foglie delle piante colpite, concentrandoci sulle specie più appetibili e sulle zone dove l’infestazione è attiva.
Quando possibile, evitiamo interventi durante la fioritura e in presenza di insetti impollinatori.
Attenzione alle trappole
Nei giardini e negli orti privati le trappole attrattive sono generalmente da evitare: possono richiamare più insetti di quanti ne catturino e aumentare il danno sulle piante vicine.
